Sushi si Sushi no, voi da che parte state?

Quando lo provi non puoi più farne a meno

Buon pomeriggio,
l’astinenza da sushi si sta facendo sentire, e per smorzare i pensieri ho pure deciso di farci un post! Sushi si Sushi no, voi da che parte state?

C’è chi è pro-sushi e chi invece non ne vuole sapere. I gusti sono gusti, ma nei ristoranti giapponesi non c’è solo pesce crudo. Il fantomatico sushi è solo uno delle tante prelibatezze che vengono servite. Tra l’altro io sono amante del riso, e non ci rinuncio mai.

Sin da bambina, grazie ai cartoni animati giapponesi, ho sempre avuto desiderio di provare quei deliziosi manicaretti tutti colorati.
La moda del sushi è arrivata in occidente, così prorompente negli ultimi anni, e ormai è diventato un vero e proprio business.

Tutto questo ha portato alla nascita degli “All You Can Eat“. Nei ristoranti che presentano questa formula, si può mangiare in quantità tutto ciò che si vuole a prezzo fisso. L’importante è mangiare tutto altrimenti ciò che non viene nemmeno toccato verrà addebitato al costo di listino.
Una volta ci è capitato, siamo usciti a testa bassa e sguardo afflitto, 😆 ma proprio avevamo lo stomaco pieno. Il bello è che ci hanno fatto portare via ciò che non avevamo consumato e lo abbiamo mangiato il giorno dopo. Era comunque molto buono.  🙂

Sushi si Sushi no, voi da che parte state

Il sushi fa male?

No, il sushi non fa male, a patto che si seguano le dovute norme igienico-sanitarie. Come sappiamo ci sono dei parassiti che se il pesce non viene regolarmente “abbattuto”, ovvero portato ad una temperatura di congelamento di -20 gradi  per almeno 24 ore, potrebbero creare dei seri problemi al nostro organismo.

I rischi per la salute, per quanto riguarda i valori nutrizionali, sono pressoché minimi, considerando il fatto che il sushi è formato da pesce e riso in maggior percentuale. Diciamo che quelli che potrebbero creare problemi sono i condimenti, come la salsa di soia che contiene molto sale e quindi andrebbe usata con moderazione.

La storia del sushi inizia nell’antichità, quando, duemila anni fa, la coltivazione del riso giunse in Giappone. Il sushi delle origini fu creato a Nara per conservare il pesce nel riso fermentato. Durante il periodo Muromachi si iniziò a mangiare anche il riso, oltre che il pesce, mentre nel periodo Edo l’aceto sostituì il riso fermentato. In tempi pre-moderni e moderni, il sushi è diventato una forma di fast food fortemente associata alla cultura giapponese.

Le regole del sushi

Quando si va a mangiare il sushi per la prima volta, non si sa mai da dove cominciare. L’errore più comune è quello di mangiare senza tenere una logica, perché non sembra, ma c’è una vera e propria regola per assaporare a pieno tutta l’armonia e la ricchezza di un buon sushi.

Regola N.1: seguire i colori

Dal più chiaro al più scuro, non è solo questione di colore, ma anche di consistenza e sapore. I pesci più chiari sono meno saporiti rispetto a quelli più scuri, ecco perché si comincia da quelli. In questo mondo i sapori non verranno mischiati tra loro e li si può apprezzare meglio.

Inizia il tuo pasto con i pesci meno saporiti come l’orata, il branzino e lo sgombro.

Poi passa ai pesci rosa. Per primi i gamberi che hanno un sapore deciso, ma delicato. Dopodiché puoi iniziare a mangiare i sushi al salmone e quelli con le uova di pesce.

Alla fine della lista c’è il tonno Re indiscusso del palato. Ha un sapore molto deciso che va gustato sempre per ultimo.

Regola N.2: lo zenzero non è un ornamento

Lo zenzero, dal sapore acidulo e piccante serve per lavare la bocca e andrebbe mangiato ad ogni cambio di pesce.

Sushi si Sushi no, voi da che parte state

I miei preferiti

La prima cosa che ordino e a cui non rinuncio sono gli Edamame, ovvero i baccelli di soia. Sono ottimi da sgranocchiare nell’attesa dell’arrivo delle pietanze. Accompagno i baccelli alle alghe wakame servite in salsa agrodolce e semi di sesamo.

Gli Hosomaki, ovvero i rotolini di riso e pesce con alga all’esterno. Prendo sempre quelli di tonno e salmone.

Gli Uramaki sono i rotolini con il riso all’esterno.
Quelli che amo sono i Sake Uramaki (con salmone e avocado), Spicytuna (rotoli di tonno e avocado con salsa piccante) i Philadelphia Uramaki (rotolo di riso con salmone, avocado, tobiko, philadelphia).

I Sushi Nighiri, che sarebbero le classiche pallette di riso col pesce crudo sopra. I miei preferiti sono quelli di tonno, salmone, branzino e gambero.

Il Sashimi lo adoro, ne mangerei a quantità industriali inzuppato nella salsetta di soia. Per chi ancora non lo sa il sashimi è il solo pesce crudo. Mangio il tonno, il salmone e l’orata o il branzino dipende da cosa servono, mentre il gambero non lo mangio quasi mai.

Il riso è una tappa fissa, mi piace tantissimo quello con verdure gamberi e uova.

Infine concludo sempre il pasto con una zuppa di Miso, servita in una graziosissima ciotolina e contiene tofu e alghe.

Questo elencato è il classico menù che sono solita ordinare. Da poco, grazie alla mia amica ho deciso di assaggiare la Tempura di gamberi, ma ho imparato che non la fanno tutti uguale, mi piace ma deve essere super croccante e asciutta altrimenti come tutte le fritture con me non vanno d’accordo.
Mi sono ripromessa di fare qualche variante, infatti non ho ancora assaggiato il tanto famoso Ramen che cercherò di introdurre magari al posto del mio amato riso.

Quindi Sushi si Sushi no, voi da che parte state?

Amate la cucina giapponese e siete sushi dipendenti come me? Cosa amate mangiare?

 

Sushi si Sushi no, voi da che parte state?

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